Le sette vite di Luis Sepulveda
16/04/2020 blog

La vita di Luis Sepulveda è forse il suo romanzo meno conosciuto. Nato da genitori anarchici in fuga, cresciuto con le avventure di Salgari e protagonista delle più importanti rivoluzioni sudamericane. Ha vissuto una vita difficile, ha conosciuto la violenza della tortura e i soprusi del potere. I suoi libri, però, sono un fenomenale inno alla pace.

1) Nacque in un albergo a Ovalle in Cile, mentre i genitori fuggivano a una denuncia per ragioni politiche;

2) Trascorre la sua infanzia con il nonno e lo zio, entrambi attivisti anarchici e leggendo Emilio Salgari, Josep Conrad e Herman Melville;

3) A soli venti anni vince il primo premio letterario, con il libro: Cronicas de Pedro Nadie;

4) Vince una borsa di studio all’Università di Mosca. Ma resta qui solo quattro mesi. Viene espulso “per atteggiamenti contrari alla morale pubblica”, a seguito della scoperta della sua relazione con la professoressa di letteratura slava;

5) Tornato in Sudamerica milita nell’Esercito di Liberazione Nazionale in Bolivia;

6) Tornato in Cile consegue il diploma di regista teatrale, scrive, lavora in radio e diventa guardia personale di Savador Allende;

7) Con il colpo di Stato del 1973 e la dittatura di Pinochet viene catturato, torturato e condannato a morte. Solo grazie all’intervento di Amnesty International riesce a salvarsi;

8) Vive per un periodo in Amazzonia, e scrive il suo capolavoro: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore;

9) Dal 1982 al 1987 è membro di equipaggio di una nave Greenpace;

10) Dal 1996 viveva in Spagna. In quello stesso anno pubblica: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

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